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duetali Scrivere "Come certo saprete quest'anno la radio compie 80 anni. Occasione ghiotta per raccontavi di questa mia passione nata molti anni fa, con lei mi sono appassionato alla politica ed all'informazione e coltivo ancor oggi il sogno di farla; sogno che ho in parte realizzato qualche tempo fa grazie ad un piccolo spazio notturno su Radio Radicale.
Passione che mi fa pensare che questo mezzo sarebbe l'ideale per portare nei paesi in via di sviluppo i primi rudimenti della globalizzazione che secondo una parte politica della nostra Italia è assolutamente negativa, giudizio che non tiene conto che un mercato libero non calpesta i diritti civili ma al contrario li esalta perchè si autoregolamenta e porta una maggiore libertà di scelta. Certo, come gli altri mezzi di comunicazione, può attraverso un uso distorto essere una fertilissima via per la manipolazione delle coscenze e dei pensieri degli ascoltatori, la stessa popolazione Italiana ne fu vittima durante il ventennio fascista, tanto che il regime fece produrre apparecchi radiofonici a basso prezzo che ben presto entrarono nelle case, continuando a fare il confronto con l'oggi però possiamo vedere come dopo una temporanea perdita di popolarità dovuta alla comparsa della televisione, blasonata sorella maggiore, oggi l'amata radio sta recuperando terreno grazie all'enorme pregio di non distogliere l'attenzione dall'attività che stiamo svolgendo e di continuare a farci compagnia con assoluta discrezione e parsimonia.
In questi ultimi tempi si fa un gran parlare di “pluralismo dell'informazione” e quale mezzo più della radio è utile per realizzarlo con gli innumerevoli pareri e le voci, talvolta anche opposti, che possiamo ascoltare scorrendo la scala delle frequenze, pareri che ci danno gli elementi necessari per formarci il nostro e gli spazi di filo diretto e di dialogo con noi ascoltatori, dove possiamo appoggiare, contestare e fornire una nostra idea, interpretazione riguardo l'argomento della trasmissione.
Insomma tirando le conclusioni di questo pezzo un po' confuso, in cui volevo mettere in risalto il mio smodato amore per questo mezzo senza tempo, antico e attualissimo nello stesso momento perchè capace di adeguarsi al presente tanto che chi utilizza un computer collegato alla rete scrivendo la parola “Radio” nella barra degli indirizzi del Browser (Internet Explorer) e schiacciando “Invio” si troverà davanti una lunghissima lista di emittenti ascoltabili mentre si naviga, senza nessun limite di tempo e senza costi aggiuntivi, ulteriore evoluzione poi sono alcune periferiche e schede che collegate al computer permettono di entrare in contatto con questo magico mondo senza dover neppure accedere al web; penso che per quanto la tecnologia possa progredire, mai nulla potrà sostituire questo fantastico media capace di portare nella nostra casa voci da tutto il mondo e di promuovere la nostra senza imporre condizioni di alcun genere.
Grazie per l'attenzione
Daniele "
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